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Per quanto riguarda lo sfondo, io utilizzo di solito una superficie scura ed uniforme, assolutamente priva di elementi di interesse, sulla quale posiziono la moneta, che essendo di tonalità più chiara e con elementi grafici nitidi, attira naturalmente l'occhio dell' osservatore. Nel caso invece di monete molto scure, antiche o ossidate, uno sfondo di tono chiaro crea il giusto contrasto con il soggetto, evidenziandolo. Lo stesso discorso vale per i francobolli e le banconote: è preferibile uno sfondo uniforme e mai di colore vivace, che altrimenti tende a distogliere l'attenzione dal soggetto. La tonalità dello sfondo deve essere diversa da quella dei margini del francobollo o della banconota, al fine di evidenziarli efficacemente. Per la maggior parte delle banconote, che hanno quasi sempre un bordo di tono chiaro, è sufficiente anche un sottile contorno nero. 

Questo francobollo, dedicato all'A.S.I. (Agenzia Spaziale Italiana), ha una interessante particolarità: il fascio di onde a forma di cono che diparte dal satellite è stampato con pigmenti cangianti, che cambiano colore a seconda dell'angolo di incidenza della luce. Ad una certa inclinazione della lampada usata per la fotografia, compare il logo stilizzato ASI, ripetuto più volte, che ad occhio nudo non si nota facilmente.
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