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Anche se in numismatica e filatelia nulla può sostituire il piacere dell'osservazione diretta e del contatto materiale con l'oggetto del nostro interesse, l'immagine fotografica è in grado di risolvere molti problemi pratici, riproducendo sullo stesso piano le due facce della moneta, nitide e fortemente ingrandite, in maniera semplice ed economica. Pensate alla comodità di consultazione che può avere un archivio digitale, composto da fotografie ad alta definizione, corredate di didascalie informative. Stimolato dalla grande passione per la macrofotografia, arricchita in anni di attività professionale nel campo della fotografia giudiziaria, ho messo a punto tecniche e schemi di illuminazione adatti ai soggetti numismatici, che raramente vengono affrontati dai manuali di fotografia. Le fotografie seguenti illustrano la tecnica per illuminare le monete, usando una fonte di luce laterale diffusa, ed una lastra di vetro. Questa tecnica è ottima per fotografare superfici metalliche lucide.
Avete bisogno di uno stativo su cui attaccare la fotocamera ed una lastra di vetro. Io ne uso una spessa 2 mm e di 30 cm di diametro. Non usate vetri con impurità e troppo spessi. Vanno sufficientemente bene anche i vetri delle cornici a giorno, se occorre. La fotocamera inquadra la moneta dall’alto. La moneta è appoggiata su un foglio di carta nera non lucida. Tra l’obiettivo fotografico e la moneta è frapposta una lastra di vetro messa in obliquo e rivolta verso la fonte di luce laterale, come nelle fotografie seguenti. La luce laterale colpisce la lastra di vetro e si riflette sulla moneta.

Consiglio di tenere il vetro con le mani durante l’esposizione, che di solito va dal ½ sec. ai 2 sec. Non fate caso al fatto che nella fotografia il vetro è sorretto da quelle due pinzette con piedistallo, per quanto mi riguarda è più comodo reggere il vetro con le mani ben ferme e osservare il soggetto dal mirino della fotocamera. Se muovete leggermente la lastra di vetro noterete che l’illuminazione sulla moneta cambia. Quando vedete nel mirino che la superficie della moneta è illuminata uniformemente e che i riflessi e le ombre sulle parti in rilievo sono soddisfacenti, è il momento di scattare la foto. Fate partire l’esposizione con l’autoscatto ritardato di 5 o 10 secondi (un telecomando semplifica l’operazione) . Rimanete fermi in attesa dello scatto, e soprattutto durante l’esposizione. Non è difficile, vedrete. E’ consigliabile lavorare in una stanza buia, senza luce parassita. Fate delle prove: usate luce non diffusa, dura. Ora provate a diffondere la stessa luce con della carta da lucido o qualsiasi altra superficie (va bene anche la carta da forno). Valutate la differenza voi stessi. Tenete presente che se avvicinate la fonte di luce al soggetto, aumentate il grado di diffusione e di conseguenza se allontanate la fonte di luce, la rendete più dura e direzionale.
Nelle fotografie seguenti, a sinistra la moneta è stata illuminata con luce poco diffusa, a destra invece con luce molto diffusa, ottenuta con una lastra di plastica opaca.
Le lampadine montate su lampade senza parabola producono luce molto dura ed esaltano ancora di più l’aspetto metallico e riflettente delle superfici.
Vi consiglio di fare molte prove, per ottenere il giusto grado di diffusione della luce. Non è detto che ci sia uno schema di illuminazione unico per tutti i soggetti. Le superfici sono diverse,così come le leghe metalliche ed il grado di usura delle monete. Nel caso di monete molto rovinate, che hanno perso la loro lucentezza, mettete da parte la lastra di vetro e provate con una luce radente di lato, non diffusa, che mette in evidenza le parti in rilievo.
Il sito contiene una galleria di soggetti numismatici scelti per rappresentare forme e materiali diversi. Attualmente vivo e lavoro nelle Marche e chi non ha la possibilità di contattarmi di persona riceverà comunque esaurienti risposte a quesiti e richieste utilizzando la posta elettronica di questo sito (vedi la sezione "Contattaci"). Concludo questa presentazione ringraziando l'amico Gianluca Talento, fotografo ed esperto informatico, che ha creato materialmente il sito e tutti coloro che, conoscendo il mio progetto fotografico, mi hanno messo a disposizione le loro collezioni numismatiche.
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